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SETTEMBRE 2019
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Progetti

NETWORK FAMILY: CONTRASTO ALLA SOLITUDINE E RAGGIUNGIMENTO DEL BEN-ESSERE
Finalità del progetto:
  • Realizzare iniziative a contrasto della solitudine degli anziani fragili con problemi di ridotta mobilità attraverso una sperimentazione di videotelefonia.
  • Approfondire temi e dinamiche dell’invecchiamento attivo con un approccio attento alla dignità e ai diritti della persona anziana, alle differenze di genere, all’importanza di creare legami comunitari forti e di promuovere apprendimento e partecipazione in tutte le età della vita.
  • Favorire lo scambio intergenerazionale, la cittadinanza attiva e la solidarietà sociale.
  • Formare adeguatamente i volontari coinvolti nelle sperimentazioni progettuali.
  • Qualificare i volontari negli Interventi e Attività Assistite con gli Animali (pet therapy) a favore di persone fragili.

    Le attività previste dal progetto sono le seguenti:
    1. Geolocalizzazione
    2. Videotelefonia
    3. Incontri con esperti
    4. Formazione

CLICCA QUI PER SCARICARE LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO IN FORMATO .PDF



I NONNI COME FATTORE DI POTENZIAMENTO DELLA COMUNITÀ EDUCANTE A SOSTEGNO DELLE FRAGILITÀ GENITORIALI
La povertà economica è spesso causata dalla povertà educativa: le due si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione. Auser ha dunque sviluppato l’idea di valorizzare le risorse che i “nonni volontari Auser” possono offrire alle famiglie con bambini piccoli.
Il progetto “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali” è stato realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato, per la gestione, da Fondazione Con il Sud all’impresa sociale “Con i bambini” e si articola a livello nazionale coinvolgendo la rete Auser di Lombardia, Umbria, Toscana, Basilicata.

Il progetto intende rispondere al bisogno di supporto alla genitorialità nelle famiglie con bambini da zero a sei anni attivando una serie di interventi mirati alle specificità delle diverse realtà locali e finalizzati a contrastare l’isolamento socio-culturale e la povertà educativa delle famiglie, prevenire il rischio di deprivazione per i bambini, promuovere l’accesso ai servizi da parte delle famiglie vulnerabili o fragili, sostenere le responsabilità educative e di accudimento dei bambini, contribuire a rendere più ampia e flessibile la rete dei servizi per i bambini nei vari territori. 
Gli anziani attivi, i “nonni” (anche se non biologici) opportunamente preparati e supportati, sono una risorsa importante per connettere le famiglie ai servizi, sostenere i servizi stessi nel contatto con le famiglie e favorire, attraverso l’empowerment dei genitori, il benessere complessivo dei bambini nei primi anni, prevenendo o superando un’emarginazione sociale che potrebbe poi tradursi in manifestazioni di insuccesso scolastico.

La Rete Auser si pone come promotore di reti di anziani volontari scelti, formati e sostenuti per svolgere funzioni di accompagnamento e supporto alla genitorialità in funzione dei bisogni locali, che i progetti regionali declineranno in modo variabile nei termini di:
- contributo al potenziamento e ampliamento dell’accesso ai servizi educativi con l’introduzione di maggiore flessibilità oraria in forme di prolungamento;
- accompagnamento dei bambini ai servizi educativi
- accudimento dei bambini piccoli a domicilio delle famiglie fragili 
- attivazione di laboratori e spazi gioco in cui le risorse dei volontari Auser possano affiancare il personale educativo già coinvolto.
Il progetto intende promuovere e sviluppare l’accesso ai servizi da parte delle famiglie vulnerabili (o più fragili) sia attivando servizi educativi intesi come luoghi “protetti”, in cui i genitori, soprattutto se stranieri, possono sperimentare dinamiche di confronto interculturale con altri genitori e intergenerazionale con i nonni volontari, sia attivando forme di supporto alle responsabilità educative e all’accudimento condotte con la presenza dei nonni volontari a domicilio delle famiglie con bambini piccoli.
Il coordinamento e le attività di formazione saranno condotte con la collaborazione di un’équipe del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università Milano-Bicocca mentre le attività di valutazione degli effetti del progetto saranno svolte da Asvapp (Associazione per lo Sviluppo della Valutazione e l’Analisi delle Politiche Pubbliche) e le attività di monitoraggio e documentazione saranno realizzate dall’Istituto degli Innocenti di Firenze.



TUTTI IN PIAZZA
“Tutti in piazza” è un progetto promosso da Auser Regionale Lombardia per contrastare le solitudini involontarie e le diverse forme di violenza che coinvolgono la popolazione anziana, portando le persone in una comoda piazza virtuale: l’aspetto innovativo riguarda le potenzialità della combinazione tra informatica, rete telefonica e l’utilizzo di televisori digitali per creare un sistema comunicativo permetta agli anziani - in particolar modo a chi non possa uscire di casa agevolmente - di interagire in videochiamata sia con la centrale operativa Auser, sia con altri anziani inseriti nel progetto, ma ovviamente le opportunità di dialogo sono infinite. 
Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento di giovani studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che potranno svolgere un ruolo di “tutor informatico” per gli anziani aiutandoli a prendere confidenza con il sistema di videochiamata ma soprattutto potranno approcciare la mentalità positiva ed educativa del volontariato. La rete cittadina che verrà creata sarà importante e coinvolgerà diverse istituzioni del territorio.
Cittadinanza attiva, solidarietà sociale e volontariato uniscono dunque le generazioni, anche in ambito formativo: i volontari Auser “senior” e i ragazzi seguiranno, infatti, corsi di formazione e aggiornamento finalizzati a prevenire, o a cogliere, le diverse forme di violenza nei confronti degli anziani. Le visite a domicilio più volte a settimana e la confidenza che si instaurerà con gli utenti, infatti, permetteranno anche di valutare che nei confronti di persone particolarmente fragili non vengano messe in atto violenze fisiche, negligenze (ivi compreso la possibilità di incorrere facilmente in incidenti domestici), truffe, abusi economici, oppure che si abusi di mezzi di contenzione o tranquillanti. 
I ragazzi, con il loro entusiasmo e la loro freschezza, saranno preziosi anche per l’obiettivo di tutela della memoria e della valorizzazione della persona: durante le visite presso le abitazioni delle persone anziane o dei disabili, i giovani studenti provvederanno infatti a raccogliere materiale informativo (storie di vita, video, foto…) relativo ai beneficiari del progetto.

"TUTTI IN PIAZZA" È STATO ATTIVATO NEI SEGUENTI COMPRENSORI:



LABORATORIO CREATIVO SOLIDALE DI CUCITO A SESTO SAN GIOVANNI (MI)
Nel 2016, primo anno di sperimentazione, il Laboratorio Creativo Solidale di Cucito organizzato a Sesto San Giovanni (MI) è stato gradito anche oltre le aspettative: nell’arco dei mesi, infatti, le richieste di adesione si sono moltiplicate e l’offerta dei corsi è stata ampliata fino ad arrivare a cinque classi, frequentate da 80 donne e da 15 profughi. Il progetto ha vinto un bando di Fondazione Nord Milano Onlus. Molte cittadine di Sesto San Giovanni e diverse associazioni che si occupano di persone a rischio di emarginazione hanno esplicitato i grandi benefici portati da un progetto come il Laboratorio Creativo Solidale di Cucito: Auser Volontariato Lombardia ha ritenuto giusto e necessario riproporre per il 2017 e per il 2018 l’iniziativa e addirittura migliorarne i contenuti. I corsi, infatti, saranno rivolti a nuovi utenti adulti (giovani e meno giovani) e chi ha già partecipato alle lezioni nel 2016. I partecipanti al secondo anno potranno accedere a corsi professionalizzanti condotti con il metodo SITAM, metodo che permette di acquisire competenze, precisione e autonomia nelle operazioni di cucito a mano e a macchina tali da poter essere certificate. I corsisti saranno in grado di creare e confezionare capi d’abbigliamento e complementi d’arredo (tende, tovaglie, coperte etc.) e potranno trasformare una passione in un vero lavoro. Ovviamente il progetto continuerà ad alimentare una cultura della solidarietà e si svolgerà in un contesto di attenzione alle fragilità e alla coesione sociale. 



IL TRENO DELLE GENERAZIONI
Il "Treno delle Generazioni" è un progetto promosso da Auser Regionale Lombardia e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ha sperimentato, dall’autunno del 2015, la videotelefonia come contrasto alla solitudine e strumento di monitoraggio delle situazioni di fragilità, ma è stato anche un vero e proprio viaggio nel mondo dei giovani e della terza età “connessi” per contrastare l’isolamento involontario e le diverse forme di violenza che colpiscono la popolazione anziana. Ragazzi delle classi terze e quarte delle scuole superiori, volontari Auser e utenti hanno interagito con modalità nuove per supportare la domiciliarità con l’utilizzo di sistemi tecnologici e interventi di promozione della cittadinanza attiva e dell’impegno nel sociale. 
Le sedi responsabili della sperimentazione sono state Auser Crema, Auser Territoriale di Cremona, Auser Provinciale di Lecco e Auser Insieme di Gallarate Onlus, in rete con Auser Filo Rosa (i cui esperti si sono occupati della formazione sulla violenza di genere, fisica, economica e psicologica di cui possono essere vittime le donne anziane) e i comuni di Gallarate e di Casorate Sempione. Le prospettive per l’implementazione del progetto hanno guardato e guardano alle piazze virtuali tra utenti di diverse RSA (significativa, in questo senso, l’esperienza effettuata con “Cremona Solidale”), al dialogo virtuale in tempo reale con un esperto - su tematiche specifiche quali l’amministrazione di sostegno, la corretta nutrizione, la difesa in caso di truffe o violenze -, tra condòmini e persone residenti in altri condomìni, ma non va trascurata l’esplorazione dell’utilizzo in ambito sociosanitario

clicca qui per scaricare l'allegato in formato .pdf



PROGETTO "ASCOLTO E ACCOMPAGNAMENTO"

“Ascolto e accompagnamento” è un servizio di consulenza telefonica e un percorso di formazione diffusa sul territorio per contrastare le fragilità della terza età: fragilità nutrizionale, truffe e raggiri, maltrattamenti e dipendenza dal gioco
d’azzardo. Il progetto ha preso ufficialmente il via venerdì 2 maggio mentre martedì 13 maggio si è tenuto il primo incontro di formazione per i volontari che
porteranno il progetto sui territori coinvolti dall’intervento: la Zona 2 di Milano e il
comune di Sesto San Giovanni.
Il counselling telefonico sarà gestito dai volontari appositamente formati e permetterà un dialogo continuo e aperto con gli anziani e i caregiver per risolvere dubbi e incertezze e favorire l’incontro diretto con le situazioni di criticità da indirizzare, quando necessario, verso le apposite e appropriate strutture di cura. Dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30, i volontari risponderanno ai numeri 02 26226866 (sede di Sesto san Giovanni, via Maestri del lavoro c/o spazio Arte) e 02 84144613 (Milano Zona 2, Via Meucci 1, Associazione Amici Casa della carità).
Sul tema della fragilità nutrizionale è poi previsto un particolare investimento sulla formazione con cicli di conferenze e di incontri diffusi sul territorio per promuovere consapevolezza sui temi della nutrizione e offrire strategie di recupero della corretta alimentazione.


clicca qui per scaricare la presentazione sintetica in formato .pdf



Stili di vita: gli "Sportelli Energia" di Auser e Legambiente
Clicca qui per visualizzare i dettagli del progetto; si aprirà, in una nuova finestra, il documento in formato .pdf



Progetto legge 266/91 - Verso il benessere volontario. Volontari da assistenti a promotori di autonomia possibile





clicca qui per scaricare il documento in formato .pdf



Aiutare il mondo: insieme per un universo solidale
Auser Lombardia è presente in molte parti del mondo con una serie di iniziative importanti e interessanti.
Si tratta di iniziative che abbiamo realizzato e stiamo realizzando grazie all’impegno dei nostri volontari.
Persone che sono convinte che se tutti ci impegniamo, anche poco, il mondo migliora.
Persone che hanno voglia di entrare in contatto con paesi e con popolazioni in difficoltà, per conoscerle meglio, per dare loro un aiuto concreto.
Persone che vogliono mettere a frutto l’esperienza accumulata in una vita di lavoro.
Per informazioni, mandaci una mail.



CAMPUS - "I nuovi luoghi della comunità"
Il progetto Campus, avviato da Auser Lombardia nel 2009, nasce per ripensare l’organizzazione dei centri anziani attuali e per arrivare a definire le caratteristiche di nuovi centri di aggregazione per la comunità: luoghi aperti, dall’offerta articolata, dedicati agli anziani, alle famiglie, ai giovani, ai migranti.
Il progetto, articolato in diverse fasi, si sta sviluppando grazie all’attività di un Gruppo di Lavoro dedicato che opera con la collaborazione di un Comitato Etico Scientifico.
Ogni fase del progetto verrà documentata attraverso un sito web dedicato, una newsletter, un video. Questi strumenti serviranno sia per aggiornare e “rendere conto” dell’evoluzione del progetto ai diversi soggetti coinvolti, sia per testimoniare un percorso metodologico innovativo.

Obiettivi del progetto
Il progetto Campus intende raggiungere i seguenti obiettivi:
- rivedere la situazione dei centri anziani
- mettere a fuoco i nuovi bisogni
- rispondere alle richieste dei nuovi anziani e delle loro famiglie
- dotare la comunità di un luogo per favorire la coesione sociale e le relazioni tra le persone
- proporre linee guida utili sia alle istituzioni sia agli altri attori sociali.

Fasi di lavoro
Il progetto si sviluppa nell’arco di due anni circa.
Dopo la creazione del Gruppo di Lavoro interno ad Auser e alla individuazione del Comitato Etico Scientifico, sono previste 5 fasi di lavoro:
1 - la raccolta delle esperienze
2 - la ricerca
3 - il confronto internazionale
4 - la sperimentazione
5 - l’elaborazione delle linee guida
1 - La raccolta delle esperienze
La grande esperienza del mondo Auser sugli anziani e la presenza capillare dell’associazione sul territorio lombardo, costituiscono il “patrimonio” di partenza del progetto Campus.

Nella prima fase del progetto sono state effettuate visite a 20 centri anziani ed è stato effettuato un monitoraggio di esperienze nazionali e internazionali sul tema.
Dai dati emersi dalle visite è stato possibile delineare un quadro della situazione attuale dei centri in merito a struttura, attività, servizi, frequenza, organizzazione, comunicazione.
Il monitoraggio di esperienze nazionali e internazionali ha permesso invece di avere una panoramica sufficientemente esaustiva della tipologia di gestione dei centri di aggregazione sociale. Inoltre, ha consentito di raccogliere e sistematizzare in un elenco alcuni suggerimenti su possibili iniziative da collegare a Campus.

2 - La ricerca
Il Gruppo di Lavoro e il Comitato Etico Scientifico hanno ritenuto indispensabile approfondire i bisogni e le attese delle persone rispetto a questa nuova ipotesi di centro di aggregazione sociale. Verrà realizzata una ricerca articolata che indagherà sia i bisogni e le attese degli anziani e delle loro famiglie sia le attese degli altri soggetti che vivono nel territorio.
La ricerca avrà i seguenti obiettivi:
- esplorare le esperienze, le aspettative e i bisogni scoperti dei “nuovi anziani”, sia in tema di integrazione/scambio/partecipazione nella comunità di appartenenza, sia in merito alle caratteristiche che un centro a loro dedicato dovrebbe prevedere
- raccogliere indicazioni per la progettazione di un centro anziani capace di promuovere coesione sociale e senso di appartenenza, favorire intergenerazionalità e interculturalità, supportare un’anzianità attiva e integrata nella comunità.

Il progetto di ricerca prevede:
- rassegna critica di studi, ricerche e documenti sul tema
- analisi dei materiali raccolti
- focus group e forum online
- approfondimento dell’esperienza di alcuni centri
- workshop ideativo-creativo con l’obiettivo di discutere e rielaborare i risultati della ricerca, ipotizzare idee di implementazione del progetto, finalizzare un prima bozza del progetto.

3 - Il confronto internazionale
Sono previsti incontri tra esperti di diverse aree disciplinari che collaboreranno con il Gruppo di Lavoro e con il Comitato Etico Scientifico per approfondire alcuni aspetti del progetto. Gli esperti verranno coinvolti utilizzando la tecnica dei Circoli Benchmarking.

4 - La sperimentazione
Il progetto prevede l’avvio di una sperimentazione nel secondo semestre 2010 in alcuni centri anziani del territorio lombardo. Sono in fase di definizione i termini della sperimentazione e si stanno individuando le realtà da coinvolgere.

5 - L’elaborazione delle linee guida
Il risultato finale del progetto Campus sarà la definizione di alcune linee guida per la realizzazione del “centro sociale del futuro”.
Nelle linee guida saranno presenti indicazioni di carattere generale, ma anche alcune raccomandazioni applicabili anche ai centri già attivi.
Le linee guida saranno presentate in un convegno al quale verranno invitati tutti i soggetti interessati a ripensare in una nuova logica i centri di aggregazione sociale.
Saranno inoltre fornite agli Enti Locali, alle imprese, alle associazioni del Terzo Settore, con lo scopo di contribuire allo sviluppo e alla diffusione di modalità di progettazione e gestione di centri per la comunità ispirati ai principi di Campus.



"Volontari, volentieri!" : progetto di people raising
Siglato un protocollo d'intesa tra Auser Lombardia ed Euvis Spa per la formazione di 200 nuovi volontari: clicca qui.


Nuova convenzione con Regione Lombardia per il potenziamento del sistema di telefonia sociale "Filo d'Argento"

Molte innovazioni, tra cui l'apertura alla telefonia mobile per l'accesso al numero verde 800 995 988




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