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HOMENews1°maggio: Auser aderisce all'iniziativa del pranzo solidale al Carroponte di Milano

1°maggio: Auser aderisce all'iniziativa del pranzo solidale al Carroponte di Milano

29 aprile 2013

Anche nella “ricca” Lombardia aumenta la disoccupazione, diminuiscono i redditi delle famiglie, cresce il numero delle persone in condizione di povertà assoluta, senza un alloggio, un pasto quotidiano, servizi sanitari e di sostegno per sé e per i propri figli. Non bisogna essere disoccupati per diventare poveri: anche i nuclei famigliari numerosi e con bambini, le giovani coppie, chi ha un lavoro precario, chi soffre di malattie o disabilità e gli anziani, in maggioranza donne, vive una profonda difficoltà esistenziale che spesso impedisce di far fronte ai bisogni primari: spesa alimentare, casa, bollette, servizi e prestazioni sanitarie. Tutto questo il più delle volte in una condizione di profonda solitudine. Aumentano le disuguaglianze sociali e le differenze di reddito tra ricchi e poveri. Il futuro non promette alcuna luce in fondo al tunnel, anzi, il rischio è di un peggioramento della situazione economica e delle condizioni materiali di fasce sempre più ampie della popolazione, che i tagli allo stato sociale prodotti dalle politiche di austerità aggravano. Solo una robusta rete di welfare potrebbe invece costituire una base sicura per politiche efficaci di contrasto alla povertà e al disagio sociale. La cronaca ci racconta ogni giorno il dramma di tante persone che, da una condizione di normalità, sono state spinte dalla crisi ai margini della società, e per le quali è quanto mai urgente una svolta nelle politiche economiche e sociali. Per questo, oltre alle risposte di tipo sindacale e politico, vogliamo insieme impegnarci a rendere stabile e continuativa, integrandola, l’azione che oggi è lasciata alle singole realtà associative solidali. Vogliamo costruire uno spazio comune di pensiero e di azione nel quale ciò che un’associazione produce possa trovare interlocutori attenti che svolgano un’azione di sostegno, con i propri mezzi e le proprie strutture. In questo quadro è importante l’azione delle organizzazioni di rappresentanza degli interessi dei lavoratori e della società civile. Il territorio, come luogo in cui i bisogni si esprimono in tutta la loro urgenza, pone domande precise al sindacato confederale, alle associazioni che vi operano e alle istituzioni che lo amministrano. Il coinvolgimento delle Amministrazioni Comunali è molto importante: la disperazione che la povertà produce si riversa spesso sull’istituzione che i cittadini sentono più vicina, ma i Comuni sempre meno riescono a dare risposte ad un problema che si fa di mese in mese dilagante. La ristrettezza di risorse in cui tutti noi dobbiamo operare, ci obbliga a mettere insieme le forze. Il contrasto alla povertà e la concretezza dei bisogni devono diventare la priorità, soprattutto in un momento in cui la credibilità delle istituzioni, delle organizzazioni di rappresentanza e più in generale delle varie forme dell’azione collettiva vacillano. Abbiamo deciso di dedicare la Festa del Lavoro al contrasto alla povertà, perché questa è una situazione di emergenza. Il Primo maggio 2013 siamo al Carroponte di Sesto San Giovanni per testimoniare la nostra vicinanza alle persone che vivono in condizioni di povertà. Mangeremo tutti insieme, ci incontreremo e ci ascolteremo. Ma non sarà solo per un giorno, costruiremo una rete stabile di solidarietà sul territorio. Sindacati e associazioni, ognuno con il proprio ruolo, realizzeranno insieme azioni comuni in grado di durare nel tempo; chiederemo alla Regione Lombardia l’attuazione di un intervento straordinario di contrasto alla povertà e all’emarginazione sociale, per contribuire a ricostruire una società con al centro lavoro e giustizia sociale. Il lavoro per riconoscere alla persona la dignità e un ruolo attivo nella società. La giustizia sociale come obiettivo di equità in un sistema che alimenta le disuguaglianze.