«Vecchia non è una donna over. Vecchia, anzi arcaica, è solo la mentalità di chi si ostina a misurarne la dignità e il valore sociale attraverso il filtro della giovinezza biologica»: con questa dichiarazione Tiziana Scalco, Presidente di Auser Lombardia, ha aperto il proprio intervento al Forum sulla Longevità nell'ambito della manifestazione "Vecchia a chi? Solo gli stereotipi invecchiano" ((https://www.fabbricadelvapore.org/-/vecchia-a-chi/), ospitata nella cornice culturale della Fabbrica del Vapore a Milano.La sessione in cui è intervenuta Scalco era intitolata “Perdita di ruolo, non di identità. Il tempo vuoto, libero, da riempire di significati” e nel panel figuravano anche Ferruccio de Bortoli (giornalista e saggista, già direttore del “Corriere della Sera” e di “Il Sole 24 Ore”), Lamberto Bertolé (Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano) e Rosanna D’Antona (professionista della comunicazione, presidente di Hering e attivista sui temi della salute e del sociale). Il dibattito è stato guidato e moderato da Carla Facchini (Presidente dell'Associazione Nestore e sociologa) e Carla Mainoldi (Associazione Donne In) e ha previsto un momento in cui Nicoletta Salà ha intervistato l’immunologo Alberto Beretta. Il cuore del discorso di Scalco si è concentrato sul cambio di paradigma sociale ed economico in un contesto in cui l’invecchiamento delle popolazione è un tema centrale e il Terzo Settore è particolarmente coinvolto nel costruire il welfare del futuro, che vede il volontariato sicuro protagonista. In Lombardia le donne rappresentano il pilastro fondamentale del volontariato e del cosiddetto “welfare invisibile” (in particolare la "generazione sandwich", che si trova a sostenere e accudire contemporaneamente figli, nipoti e genitori molto anziani). Per Auser Lombardia l'invecchiamento attivo è un diritto inalienabile di cittadinanza, che trasforma il concetto di "costo sociale" in un proficuo "investimento in capitale umano"; anche le città, gli spazi pubblici e il linguaggio dei media devono essere urgentemente ripensati a misura di una longevità dinamica, curiosa e solidale. Anche nelle sedi Auser della nostra regione le donne sono da sempre una risorsa insostituibile, configurandosi come il motore dell’associazione e promuovendo con costanza le pari opportunità. Secondo i dati del Bilancio Sociale 2025, la base associativa ha raggiunto quota 74.783 iscritti, registrando una netta maggioranza femminile che è pari al 61%. Per quanto riguarda il volontariato attivo, nelle 419 Associazioni Locali Affiliate (A.L.A.) lombarde la rete conta sull'operato instancabile di 9.285 volontari, di cui il 42% è composto da donne che offrono un contributo determinante alle 1.234.972 ore complessive di impegno sociale donate nel 2025. La presenza femminile si riflette anche ai vertici dell’associazione, caratterizzata in Lombardia da una forte leadership femminile: la guida regionale è affidata alla neo-presidente Tiziana Scalco (succeduta a Fulvia Colombini, ora vicepresidente di Auser Nazionale), affiancata da numerose presidenti territoriali e da collaboratrici che coordinano la complessa rete dei servizi di Auser. Nelle province lombarde le donne presidenti sono sei su 14 comprensori e fra i componenti delle presidenze le donne costituiscono il 40%; Milano Città Metropolitana, che conta oltre 25.000 iscritti, ha una presidente donna. Le volontarie organizzano e gestiscono molteplici attività, dall’aiuto alla persona (accompagnamenti protetti, telefonia sociale, consegna di pasti, spesa e farmaci, segreteria sociale etc.) a quelle di promozione sociale (tra cui docenze in corsi, redazione dei cataloghi per le Università della Terza Età…). La maggior parte dell’utenza a corsi e seminari è formata da donne. Nell’ambito della riflessione sull’importanza del volontariato nella quotidianità, la presidente Scalco ha sottolineato come per gli accompagnamenti sociali, che garantiscono il diritto a recarsi ai luoghi di cura, sia necessaria una deroga per l’accesso alle aree interdette alle autovetture a gasolio fino ad Euro 5 e benzina fino a euro 2. “Molte delle autovetture in uso ad Auser - spiega Scalco - subiscono restrizioni, per esempio in Area B e C della città di Milano: il capoluogo lombardo è un polo ospedaliero indispensabile per chi ha bisogno di terapie particolarmente complesse e molte auto, che arrivano da tutte le province lombarde per accompagnare persone bisognose di cure e terapie, non possono entrare. Chiediamo che anche il trasporto socio-sanitario e sociale venga considerato in deroga alle restrizioni cittadine”. DALLO STEREOTIPO ALLA CITTADINANZA ATTIVA Nel corso del proprio intervento al Forum sulla Longevità, Tiziana Scalco ha sottolineato come l'avanzare dell'età debba tradursi in una transizione ricca di significato, nuove passioni, relazioni e socialità di vario tipo; una valida prospettiva è rappresentata dal poter rimettere in gioco il proprio bagaglio di competenze e di esperienza nel mondo del volontariato e della cittadinanza attiva. Le donne mature, dunque, sono prima di tutto cittadine libere di scegliere il proprio modo di stare nella comunità, svincolate da pregiudizi generazionali, e le volontarie Auser sono un esempio concreto ed efficace di questa realtà. Grazie allo spunto offerto da Alberto Beretta, Scalco ha inoltre avuto modo di annunciare che Auser Lombardia intende impegnarsi in un progetto sulla tutela della salute partendo da una sensibilizzazione riguardo all’alimentazione sana e ai corretti stili di vita delle persone anziane. Cambiare il rapporto con il cibo e con le modalità di scelta quando si fa la spesa può fare la differenza in un’ottica di invecchiamento attivo. La tavola, inoltre, è uno strumento di socialità che Auser promuove volentieri nelle varie sedi. A TUTTE LE ETÀ: AUSER COME PONTE INTERGENERAZIONALE DI BENESSERE L’intervento di Tiziana Scalco al Forum sulla Longevità si è concentrato sulla necessità strategica di costruire ponti solidi tra le diverse generazioni, un obiettivo che vede Auser sempre in prima linea. Attraverso strumenti chiave come la Leva Civica e il Servizio Civile l’associazione non si limita a sostenere la popolazione anziana, ma attiva un circolo virtuoso di benessere che coinvolge i più giovani, trasformando la longevità in una risorsa per l’intera comunità. Per Auser valorizzare il volontariato significa dare linfa vitale allo sviluppo di comunità coese, resilienti e profondamente solidali: "Mettersi gratuitamente al servizio degli altri genera un valore sociale ed economico immenso, quantificabile e trasparente - ha sottolineato Scalco -. ll volontariato è una ricchezza straordinaria per il Paese e per rendersene conto basta sfogliare i dati 2025 del nostro Bilancio Sociale, che si trova sul sito www.auser.lombardia.it, per rendersi conto dell’impatto concreto delle azioni quotidiane della nostra associazione. Per queste ragioni è arrivato il momento di fare un salto di qualità nel riconoscimento dell'impegno di chi decide di mettersi al servizio della comunità in maniera sussidiaria: il volontariato genera un valore sociale di forte impatto anche da un punto di vista culturale e per questo merita una riflessione affidata alla governance pubblica. Bisogna guardare al futuro di una società che invecchia e ai bisogni crescenti generati da questa trasformazione. Serve un patto stabile fra pubblico privato e terzo settore, vanno dati stabilità e riconoscimenti che vadano oltre gli applausi. Occorre valorizzare e incentivare il volontariato come pratica di appartenenza alla comunità, ciò significa rispondere concretamente in termini di riconoscimenti non economici ma sociali: crediti sociali per chi dona il proprio tempo gratuitamente al servizio della comunità, che possono tradursi in servizi, fiscalità o quanto altro le Pubbliche Amministrazioni ai diversi livelli possono deliberare. Serve un cambio di paradigma a tutto campo”.