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HOMENewsTIZIANA SCALCO (PRESIDENTE DI AUSER LOMBARDIA) AL FORUM ANNUALE DELLA SOSTENIBILITÀ SOCIALE

TIZIANA SCALCO (PRESIDENTE DI AUSER LOMBARDIA) AL FORUM ANNUALE DELLA SOSTENIBILITÀ SOCIALE

18 maggio 2026

La tecnologia può davvero ridisegnare l’accesso alla salute? Per Auser Lombardia sì, ma solo se resta al servizio delle persone, delle relazioni e della cura. Durante il confronto dedicato al tema del welfare sanitario e dell’innovazione, Tiziana Scalco (Presidente di Auser Lombardia) ha sottolineato un grande paradosso del nostro tempo: la medicina non è mai stata così avanzata, eppure l’accesso alle cure continua a essere profondamente diseguale. Liste d’attesa interminabili, territori senza presidi sanitari, anziani che rinunciano alle visite per difficoltà di spostamento o per ostacoli burocratici e digitali.
"La sfida - ha osservato Scalco - non è soltanto tecnologica: è culturale, organizzativa ed etica. Auser propone un cambio di paradigma, che propone di passare da una sanità frammentata e ospedalocentrica a un welfare di prossimità integrato, multidisciplinare e umano, capace di leggere insieme bisogni sanitari e sociali della persona". 

La tecnologia può essere un alleato importante, perché le televisite possono abbattere le distanze, il monitoraggio remoto può aiutare i pazienti cronici direttamente a casa e le piattaforme digitali possono facilitare prenotazioni, referti e prescrizioni; l’intelligenza artificiale, inoltre, può supportare prevenzione e diagnosi precoci, se utilizzata con trasparenza, responsabilità ed etica.
"Innovare non significa sostituire il contatto umano - ha aggiunto la presidente di Auser Lombardia -. Significa liberare tempo per l’ascolto, la relazione e la presa in carico delle fragilità. In questo senso portiamo come esperienza concreta quella della teleassistenza e della telefonia sociale sviluppata da Auser Provinciale di Lecco APS ETS, modello che dimostra come tecnologia e prossimità possano lavorare insieme per contrastare solitudine, isolamento ed esclusione sociale". 

Grande attenzione è stata dedicata anche al tema del digital divide.
La digitalizzazione non deve creare nuovi muri: per questo Auser è impegnata nell’alfabetizzazione digitale delle persone anziane e più fragili, accompagnandole concretamente nell’utilizzo degli strumenti necessari per prenotare visite, richiedere certificati o accedere ai servizi.
"La visione proposta da Auser - ha spiegato Scalco - è quella di un welfare come ecosistema connesso, in cui sanitario, sociale, volontariato, istituzioni, pubblico, privato e Terzo Settore collaborano davvero in rete, superando frammentazioni e silos burocratici. Sarà fondamentale sarà investire su formazione multidisciplinare, collaborazione tra tutti gli stakeholder, interoperabilità dei sistemi e, ovviamente, tutela etica dei dati sanitari insieme alla centralità della persona e delle relazioni umane". 

Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato come il PNRR e la Missione Salute abbiano indicato una direzione importante verso una sanità territoriale di prossimità, pur restando aperte criticità rilevanti: il ritardo nell’attivazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità, la carenza di personale e la necessità di costruire un reale lavoro di squadra tra medici, specialisti, infermieri e servizi sociali.
"Ridisegnare l’accesso alla salute significa mettere al centro la persona, non la procedura - ha detto Scalco, in conclusione - Perché la tecnologia da sola non cura: curano le competenze, le relazioni e le comunità che sanno prendersi cura delle persone". 

Auser c'è!