Condividiamo il comunicato stampa degli enti promotori delle celebrazioni del 25 aprile a Dongo:
"In piazza per confermare che il fascismo è finito e applicare la Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza.Il 26 aprile 2026, per una volta ancora, realtà politiche, sindacali, associative, culturali saranno presenti per tutta la mattinata, a Dongo in piazza Paracchini, per rendere evidente che 81 anni fa il fascismo finiva e che le “commemorazioni” nostalgiche e antidemocratiche degli ultimi epigoni della dittatura e della violenza fascista e nazista non hanno alcuna ragione di esistere. Alla vigilia dell’81a ricorrenza della Liberazione è giunta, con la notizia dell’indagine della magistratura sull’analoga manifestazione fascista dell’anno scorso per “apologia di fascismo”, visto che il contesto conferisce ai gesti e ai comportamenti messi in atto «non un mero intento evocativo», ma un «concreto rischio di ricostituzione del partito fascista», la conferma di quello che abbiamo sempre sostenuto: le lugubri messe in scena di Dongo e di Giulino di Mezzegra non hanno nulla a che fare con la libertà di espressione o con il cordoglio, bensì sono il sostegno e la rivendicazione a grande distanza di tempo dei crimini che hanno distrutto e insanguinato – e continuano a insaguinare – il mondo. Per questo abbiamo chiesto e chiediamo alle Istituzioni, che devono essere espressione dei valori scritti nella Costituzione italiana, di valutare quanto avviene a Dongo e a Giulino di Mezzegra non come un semplice problema di “ordine pubblico”, ma come un’offesa e una negazione delle ragioni stesse della Repubblica e della convivenza civile. E come tale senza nessun diritto di mettersi in mostra. Per questo anche quest’anno torniamo nella piazza di Dongo, intitolata a uno dei martiri della Resistenza antifascista, con una manifestazione che vogliamo sia partecipata dalla più ampia cittadinanza, locale e globale, una presenza che vogliamo sia ferma e determinata ma anche gioiosa. Un grido di vita contro l’ossequio alla morte e alla violenza. In piazza Paracchini a Dongo, presidiata a partire dalle 8.30, prenderanno la parola rappresentanti dei partiti politici, dei sindacati, delle associazioni e dei cittadini e delle cittadine che hanno promosso la manifestazione, per ribadire e approfondire i valori e le ragioni già espresse nell’appello di convocazione, che ha anche raccolto l’adesione di numerose personalità del mondo della cultura e della politica. Al termine della presenza in piazza Paracchini e degli interventi, si muoverà un corteo che in un breve percorso raggiungerà il cimitero di Dongo, dove sono ricordate le persone attive nella Resistenza e vittime della repressione nazifascista". Realtà organizzatrici e aderenti Anpi Dongo • Anpi provinciale Como • Anpi nazionale • Anpi Bresso • Acli Como • Acli Lombardia • Acli nazionali • Anppia • Arci Como • Arci Lombardia • Arci nazionale • Arci brigante di Pieve Cesato • Associazione Culturale La Credenza di Bussoleno • Attivisti/e Como • Auser Como • Bsa Emilia-Romagna • Centro studi Schiavi di Hitler • Cgil Como • Cgil Lombardia • Cgil Nazionale • Como senza frontiere • Coordinamento comasco per la Pace • Coordinamento Donne democratiche provincia di Como • Europa Verde-Avs Como • Giovani democratici provincia di Como • Isc Pier Amato Peretta Como • La Comune di Ravenna • Memoria antifascista Milano • M5s Como • Osservatorio democratico sulle nuove destre • Pd Como • Pd provincia di Como • Pd Lombardia • Prc nazionale • Prc Como • Psi Como • Si-Avs Como • Si Lombardia • Si nazionale • Trapeiros di Emmaus • Ugs Lombardia • Ugs nazionale • Uil Lario. Adesioni di personalità