I segni visibili creati dall'uomo come ganci per la memoria individuale e condivisa, l'importanza di ricordare bene come atto profondamente sociale: di questo abbiamo parlato con il comasco Fabio Cani (laureato in filosofia teoretica, autore di diversi libri, editore e ricercatore esperto di storia e memoria locale) in uno speciale "20' CON".
APPROFONDIMENTI CONSIGLIATI (si trovano anche in coda al video):
- Adachiara Zevi, Monumenti per difetto, Donzelli, Roma 2014 (è il testo fondamentale per capire l’importanza dei “nuovi” memoriali); - Gunter e Katja Demnig, Pietre d’inciampo per le vittime del nazismo, in “Vita e pensiero”, 2023, n. 4 (è la testimonianza dell’ideatore delle pietre d’inciampo); - Alessandro Portelli, L’ordine è gia stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria, Donzelli, Roma 1999, poi anche Feltrinelli, Milano 2012 (una ricerca “aperta” sulla memoria della strage delle Fosse Ardeatine, da cui è stata tratta anche la cantata di Giovanna Marini Le Fosse Ardeatine (2003), presente in molti dei suoi Cd a partire da Buongiorno e buonasera, del 2003); - Anna Bernardi, Architettura e politiche della memoria, Mendrisio Academy Press – Silvana Editoriale, Mendrisio – Cinisello Balsamo 2023 (ricerca di una giovane studiosa su alcuni casi limite di “monumenti” per la Shoah). - Calendario civile. Per una memoria laica, popolare e democratica degli italiani, 2 Cd e libretto, Nota, Udine 2009 (selezione di canti per la memoria distribuiti su tutto l’arco dell’anno, a cura di Susanna Buffa, Sara Modigliani, Alessandro Portelli, Laura Zanacchi); - Antonella Tarpino, Memoranda, Einaudi, Torino 2023 (qui per diversi luoghi viene esplicitata la memoria degli avvenimenti in forma narrativa; è incluso anche il memoriale di Borgo San Dalmazzo).