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RISPOSTE ALLE DOMANDE PIÙ FREQUENTI SUL CORONAVIRUS

Ecco il link alla sezione del portale di Regione Lombardia in cui ci sono le risposte valide alle domande più frequenti nel contesto attuale:

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/salute-e-prevenzione/Prevenzione-e-benessere/red-coronavirusnuoviaggiornamenti

In particolare, si evidenzia il seguente chiarimento:

“Con apposita documentazione medica, comprovante il quadro clinico del bambino/ragazzo, la descrizione dei fattori di stress psichico associati alla persona con disabilità e con necessità elevata di supporto, è possibile accompagnarli per una passeggiata e allontanarsi dalla propria abitazione?

Sì, rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus (sono vietati gli assembramenti). L'esigenza può essere supportata da specifica certificazione rispetto alla necessità di uscita ma anche autocertificata, indicando quale sia la ragione di "necessità" (si deve avere con sé l'autocertificazione, ed è consigliabile munirsi di altra documentazione, come il certificato attestante la condizione fisica o di disabilità rilasciato dal proprio medico curante o dalla struttura che segue l'assistito)”.

DOMANDE E RISPOSTE AGGIORNATE AL 26 MARZO 2020
> Quanto durano le misure restrittive vigenti?
L’Ordinanza regionale è valida fino al 15 Aprile 2020

> Quali attività sono consentite in ambito agricolo e nel settore flora e fauna?
Secondo il DPCM 22 marzo 2020, possono proseguire le attività di allevamento, coltivazione, produzione alimentare e le attività florovivaistiche.

Non sono consentite le relative attività di vendita al dettaglio, ad esclusione di quelle di prodotti alimentari effettuate negli spacci aziendali e di quelle che prevedono la consegna al domicilio

> Possono continuare ad essere attivi i distributori automatici di acqua (c.d. Case dell’acqua) e di latte sfuso?
Si. Sia i distributori automatici di acqua potabile che quelli di latte sfuso non rientrano nella categoria dei distributori automatici di prodotti (bevande e alimenti) confezionati. Ovviamente i fruitori devono mantenere la distanza di almeno un metro da altre persone.

> I tabaccai possono restare aperti?
Ai sensi dell’Ordinanza n. 514, possono restare aperti i tabaccai limitatamente alla rivendita di generi di monopoli e di valori bollati. Sono anche permesse le attività di incasso tributi, pagamento di utenze, ricarica telefonica e altre attività similari.

> Come è possibile verificare la condizione di “ospiti” in strutture ricettive?
Gli ospiti possono autocertificare la propria condizione di cui al punto b) dell’ordinanza 515 del Presidente della Regione, attraverso il modulo allegato.

> Tra il “personale in servizio” di strutture ricettive chiuse, si includono anche gli addetti alle manutenzioni, alla sicurezza e alla gestione amministrativa, se impossibilitati a lavorare in smartworking?
Nelle strutture ricettive chiuse è possibile continuare l’attività di back office solo per gli adempimenti indifferibili qualora non sia possibile lo smart working.

> L’attività degli agenti di commercio è sempre consentita oppure è consentita limitatamente ai settori non interessati dalla chiusura?
Possono svolgersi le sole attività professionali presso gli studi in presenza relativamente ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza. Se l’attività non si sviluppa in uno studio, occorre limitarsi ai settori produttivi non interessati alla chiusura.

> Le Associazioni datoriali (Codice Ateco 94) possono restare aperte?
Le associazioni datoriali possono rimanere aperte in quanto svolgono funzioni infungibili ed urgenti, fatto salvo il massimo ricorso possibile al lavoro agile.

> Le attività professionali possono restare aperte (es. commercialisti, consulenti del lavoro, traduttori)?
Possono restare aperte soltanto le attività professionali per servizi indifferibili ed urgenti, quali buste paghe, liquidazioni IVA.

> La misurazione della temperatura ai clienti è raccomandata per i supermercati e per le farmacie? Sono esclusi i negozi di vicinato?
La misurazione della temperatura è raccomandata per la Grande Distribuzione e per le farmacie, visto il grande afflusso di persone allo scopo di prevenzione e tutela.

> È consentita l’attività motoria o sportiva all’aperto?
Ai sensi del punto 17 dell’Ordinanza Regionale n. 514 del 20 marzo, sono vietate le attività motorie svolte all’aperto anche singolarmente se non nei pressi delle proprie abitazioni, ossia nel proprio cortile, in terrazzo, o comunque nel raggio di 200 metri dalla propria dimora.

> La polizia locale è esonerata dalla sospensione dei congedi?
Sono sospesi i congedi ordinari del personale impegnato in unità di crisi eventualmente previste a livello comunale.

> Sono attive le attività di manutenzione del verde?
Le attività di manutenzione del verde devono considerarsi sospese.

> Quali cantieri possono permanere in attività ai sensi dei provvedimenti regionali?
Ai sensi del punto 15 dell’Ordinanza regionale n. 514 possono comunque proseguire nell’attività, tutti i cantieri collegati alla manutenzione e funzionamento degli altri servizi essenziali o collegati a motivi di urgenza o sicurezza.

> Sono assicurate le attività degli studi medici privati anche associati?
Ai sensi del punto n. 11 dell’Ordinanza Regionale n. 514, gli studi medici privati anche in forma associata possono erogare su appuntamento le prestazioni relative a servizi indifferibili ed urgenti (es. ginecologi che assistono donne in gravidanza o pazienti psichiatrici in terapia, dentisti, ecc..).

> Quali attività sono comprese nel settore editoria?
Ai sensi del punto 6 dell’Ordinanza 514, rientrano nel settore editoria le radio e le televisioni che assicurano il diritto di informazione. Sono comprese anche le edicole in quanto funzionali allo stesso di diritto di informazione.

> Sono attive le imprese di pulizia ?
Ai sensi del punto 7 dell’Ordinanza regionale n. 514 sono consentiti i servizi di pubblica utilità o indifferibili. Le attività di sanificazione, igienizzazione, pulizia sono comprese in tale categoria in quanto fondamentali per il contrasto alla diffusione del virus.

> Come devono comportarsi portinerie condominiali e servizi di custodia?
I custodi e i portinai possono continuare a svolgere l’attività di rotazione dei sacchi rifiuti e pulizie condominiali, oltre che garantire le mansioni di assistenza ai condomini.

> Come devono comportarsi badanti e colf?
Sono da considerare essenziali i servizi resi da badanti, non quelli delle colf.

> Sono sospese le attività artigianali?
Ai sensi dell’Ordinanza n. 514 punto 7 sono sospese le attività inerenti i servizi connessi alla cura della persona (es. parrucchieri, barbieri, estetisti) e le attività artigianali di servizio (es. manutenzione dei beni di consumo durevoli, di edifici, ecc..). Sono invece consentite le attività relative a servizi di pubblica utilità o indifferibili e di quelli necessari al funzionamento ed eventuale approvvigionamento delle filiere produttive in attività.

> Cosa prevedono le Ordinanze in materia sanitaria?
L’ordinanza n. 515 prevede che le funzioni sanitarie siano da considerarsi come servizi essenziali di pubblica utilità. Tra queste sono comprese le attività di erogazione del servizio sociale, socio-sanitario e sanitario regionale, nonché quelle di supporto tecnico, professionale e amministrativo.

> Quali tipologie di spostamenti sono consentiti?
I provvedimenti nazionali, in particolare il Decreto del Ministro della Salute del 23 marzo 2020, vietano gli spostamenti e la mobilità limitandola al proprio territorio comunale. Sussistono, tuttavia, eccezioni al divieto dettate da ragioni di urgenza e necessità primarie della vita, tra i quali è ragionevole menzionare i casi di assistenza domiciliare a favore di parenti, anziani, soggetti per i quali è prevista la permanenza a domicilio quale forma di tutela dal contagio, spostamenti nei comuni limitrofi per acquisto di medicinali o alimentari qualora nel proprio comune non vi fosse nessun esercizio aperto.

> Come devono comportarsi le lavanderie e self-service?
Le lavanderie possono restare aperte, mentre i distributori automatici devono restare chiusi ai sensi dell’Ordinanza 514.

> Con apposita documentazione medica, comprovante il quadro clinico del bambino/ragazzo, la descrizione dei fattori di stress psichico associati alla persona con disabilità e con necessità elevata di supporto, è possibile accompagnarli per una passeggiata e allontanarsi dalla propria abitazione?
Sì, rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus (sono vietati gli assembramenti). L'esigenza può essere supportata da specifica certificazione rispetto alla necessità di uscita ma anche autocertificata, indicando quale sia la ragione di "necessità" (si deve avere con sé l'autocertificazione, ed è consigliabile munirsi di altra documentazione, come il certificato attestante la condizione fisica o di disabilità rilasciato dal proprio medico curante o dalla struttura che segue l'assistito).

> A quali condizioni è possibile effettuare la consegna a domicilio di cibi e bevande?
Tutti gli esercizi autorizzati alla commercializzazione e somministrazione di cibi e bevande, compresi i prodotti agricoli, possono consegnare a domicilio tali prodotti. Devono essere rispettati i requisiti igienico sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto. Chi organizza l'attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente o una cd. piattaforma – deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.

> Gli operatori della sicurezza possono operare anche all’interno delle strutture commerciali e ricettive chiuse?
Per le strutture che necessitano di presidi di sicurezza gli addetti possono operare anche all’interno delle stesse.

> È possibile proseguire il lavoro di back office nelle strutture ricettive chiuse?
Nelle strutture ricettive chiuse è possibile continuare l’attività di back office solo per gli adempimenti indifferibili qualora non sia possibile lo smart working.

> È possibile effettuare servizi di ristorazione e bar all’interno delle strutture ricettive aperte?
Sono possibili servizi di ristorazione all’interno delle strutture aperte a condizione che siano svolti esclusivamente per gli ospiti e nei locali adibiti siano rispettate le distanze di almeno un metro tra le persone.




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