HOMECOSA FACCIAMOANZIANI CHE TORNANO A SCUOLA (di sicurezza)

ANZIANI CHE TORNANO A SCUOLA (di sicurezza)

Quando gli amici dell’AUSER mi hanno chiesto di scrivere un articolo sull’esperienza della formazione sulla sicurezza dei volontari devo ammettere di essere stato colto dal blocco dell’artista, anche se, ben inteso, artista non sono; il blocco aveva più a che fare con la natura dell’argomento trattato: di cosa avrei dovuto parlare?
Formare una persona alla sicurezza sul lavoro è da qualche anno parte della mia professione, e, come formatore, quest’articolo presenta una possibilità imperdibile di diffusione della coscienza della sicurezza anche in ambiti non lavorativi, ma per gli scopi stessi della mia professione, altrettanto interessanti.
Devo confessare che sarebbe stato demagogico e pretenzioso da parte mia provare ad affrontare questo articolo in maniera divulgativa, pertanto non mi resta che parlare della mia esperienza come volontario AUSER, e più nello specifico come formatore per la sicurezza per i volontari AUSER; pertanto iniziamo.
La mia stima nei confronti di AUSER nasce grazie alla conoscenza e alla vicinanza lavorativa che accomuna AUSER al mio ruolo di impiegato prima, e responsabile della sicurezza poi, della Fondazione ONLUS Santa Maria della Neve di Pisogne. All’inizio del 2015 sentivo che avrei potuto dare di più, e soprattutto che l’ammirazione non poteva bastare nei confronti di un’associazione che, seppur ricca di volontari, ha sempre bisogno di persone disposte ad aiutare.
Così iniziò la mia avventura in AUSER, focalizzandomi soprattutto sul trasporto degli ospiti frequentanti il Centro Diurno Integrato della RSA di Pisogne; quando in giugno i miei impegni lavorativi non mi permisero più di aiutare i volontari con i trasporti, rimasi molto deluso: come poter essere utile ad AUSER non potendo esercitare direttamente come volontario?
Qualche mese più tardi nacque l’idea di predisporre dei corsi di formazione relativi alla sicurezza sul lavoro per i volontari AUSER, sottoposta agli amici Giuseppe Galli e Anna Visnenza (rispettivamente Direttore e Presidente di AUSER Pisogne). L’idea venne accolta in maniera estremamente favorevole, vista la mole di effettivo lavoro che i volontari dell'attività Filo d’Argento effettuano quotidianamente. Avere un’idea chiara di quale sia il quadro giuridico e quali siano i loro doveri, i loro diritti e responsabilità in ordine ai compiti svolti risultava essere di assoluto interesse e valore per tutti i volontari.
Ecco trovato un modo per essere nuovamente utile ad AUSER.
Per capire come siano nati questi percorsi formativi dobbiamo però parlare del D.Lgs. 81/08, detto impropriamente Testo Unico, legge che ha sostituito la famosa 626, soprattutto del ruolo dei volontari all’interno di questa norma.
In estrema sintesi possiamo dire che il volontario è parificato al lavoratore autonomo e in quanto tale ha facoltà di partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all’articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali.
Alla luce di questo si è deciso di procedere con quattro incontri divisi in due giornate dove poter da una parte esporre il quadro normativo, e dall’altra risultava essere di vitale importanza il confronto con gli operatori.
Il risultato è stato oltre ogni aspettativa, sia umanamente che intellettualmente tutti i volontari coinvolti si sono dimostrati assolutamente fonte di riflessione, sia sulla normativa stessa che sul ruolo di volontario nella società.
Siamo giunti quindi al termine dell’articolo, ma non di questa esperienza perché nel 2016 sono già in programma altri incontri per entrare più nello specifico dei singoli ruoli svolti dai volontari. La speranza è che sempre più il volontario diventi una figura non solo capace di donare tempo e energie al prossimo, ma anche consapevole del proprio ruolo all’interno del tessuto sociale e delle organizzazioni in cui presta servizio.

P.S. L’Auser ringrazia Daniele Fenaroli per l’interesse che ha saputo suscitare
nei 43 volontari che hanno partecipato alle lezioni formative in tema di
sicurezza, pensiamo che le sue competenze professionali rappresentino
una risorsa, utile anche per il futuro della nostra Associazione.