La tecnologia può davvero ridisegnare l’accesso alla salute? Per Auser Lombardia sì, ma solo se resta al servizio delle persone, delle relazioni e della cura. Durante il confronto dedicato al tema del welfare sanitario e dell’innovazione, Tiziana Scalco (Presidente di Auser Lombardia) ha sottolineato un grande paradosso del nostro tempo: la medicina non è mai stata così avanzata, eppure l’accesso alle cure continua a essere profondamente diseguale. Liste d’attesa interminabili, territori senza presidi sanitari, anziani che rinunciano alle visite per difficoltà di spostamento o per ostacoli burocratici e digitali.
"La sfida - ha osservato Scalco - non è soltanto tecnologica: è culturale, organizzativa ed etica. Auser propone un cambio di paradigma, che propone di passare da una sanità frammentata e ospedalocentrica a un welfare di prossimità integrato, multidisciplinare e umano, capace di leggere insieme bisogni sanitari e sociali della persona".