Auser Lombardia ha aderito alla manifestazione regionale “Scendiamo in piazza per il diritto alla salute” e una rappresentanza dell'associazione era nelle vie di Milano insieme a decine di migliaia di persone per sostenere il diritto alla salute di tutte le persone, a tutte le età: "Aumentano le fragilità, le solitudini, le non autosufficienze, aumentano gli anziani con patologie croniche e devono cambiare profondamente le scelte sulla sanità che, soprattutto in Lombardia negli ultimi 30 anni, hanno favorito le strutture private e penalizzate gli operatori sanitari e le strutture pubbliche - spiega Pietro Albergoni, vicepresidente di Auser Lombardia -. La carenza della sanità del territorio è cresciuta: tutti, dunque, dobbiamo impegnarci per cambiare l’attuale modello sanitario. Auser c’è nell’impegno quotidiano al fianco delle persone e c’è nella battaglia per una sanità universale".
In piazza anche Pinuccia Dantino, responsabile Welfare e Salute di Auser Lombardia: "La manifestazione di oggi sottolinea l’importanza del diritto alla salute per tutti i cittadini. In Lombardia curarsi è diventato sempre più difficile e l’accesso alle cure non è più garantito in maniera eguale. Le liste di attesa, interminabili, costringono le persone a scegliere se pagare o rinunciare alle cure, mentre si continua a spingere verso una privatizzazione selvaggia. È un modello che modifica e svilisce il Servizio Sanitario Nazionale, nato nel 1978 per garantire a tutte e tutti il diritto alla salute. Questa situazione - evidenzia Dantino - colpisce in modo particolare le persone anziane che, spesso, convivono con patologie croniche che richiedono controlli frequenti. Avere cura di sé è sempre più difficile, se non a pagamento. Mancano i medici di base e nelle aree interne della nostra Regione la situazione è diventata sempre più pesante. Con l’aumento dell’aspettativa di vita aumentano anche le persone non autosufficienti per le quali l’assistenza è delegata alle famiglie e in particolare alle donne. Le persone anziane sole sono in continuo aumento e non si vedono risposte adeguate da parte della regione. Per tutte queste ragioni Auser Lombardia unitamente ad altre associazioni del Terzo Settore ha partecipato e sostenuto questa iniziativa".
Auser c'è!