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Stop V.I.E.W.

STOP VI. E. W. - Stop Violence Against Elderly Women
Auser Regionale Lombardia, capofila del progetto europeo “STOP VI.E.W” congiuntamente ad Auser Volontariato Como Onlus e al Progetto Amministratore di Sostegno di Como hanno organizzato un ciclo di incontri informativi e formativi sul tema della violenza contro le donne anziane.

STOP VI.E.W. è un progetto europeo, finanziato all'interno del Programma Daphne 2009-2010.
Il programma Daphne III è un programma specifico per prevenire e combattere la violenza contro i bambini, i giovani e le donne e per proteggere le vittime e i gruppi a rischio, come parte del programma generale «Diritti fondamentali e giustizia», per contribuire a un elevato livello di protezione dalla violenza e a una maggiore tutela della salute fisica e mentale.
Il Progetto STOP VI.E.W. coinvolge un ampio partenariato europeo (Francia, Portogallo, Spagna, Bulgaria, Slovenia) e sta realizzando un lavoro di rete tra Organizzazioni sociali impegnate nei vari paesi nel sostegno alle donne, alle persone anziane e alle famiglie.


Il fenomeno della violenza nei confronti della popolazione anziana e in particolare delle donne è ancora poco esplicito e scarsamente indagato a livello statistico, nonostante gli studi a livello internazionale confermino la sua significativa crescita all'interno della nostra società. Inoltre, il generale peggioramento delle condizioni di vita che colpisce le fasce più deboli, tra cui gli anziani, si riflette in modo particolare sulle donne over 65, molte delle quali hanno scarse risorse economiche o vivono in situazione di solitudine o povertà.
A partire da questi primi elementi, emersi anche da una analisi comparata tra i diversi paesi partner di progetto, si è ritenuto importante attivare un confronto nella nostra realtà comasca coinvolgendo un gruppo eterogeneo di volontarie/i e operatori (Auser territoriale, la rete degli Amministratori di sostegno, gli Uffici di piano, i Comuni, ASL, i Centri/Sportelli antiviolenza ecc.).

Gli incontri hanno coinvolto volontarie/i delle associazioni Auser e Amministratori di sostegno, responsabili, operatrici/operatori sociali e socio-sanitari, referenti/volontarie dei centri/sportelli di ascolto e intervento contro la violenza alle donne del territorio comasco al fine di:
- contribuire a comprendere il fenomeno negli elementi che lo caratterizzano
- confrontare esperienze, ipotesi di lavoro, buone prassi
- individuare nuovi approcci e strumenti per riconoscere il fenomeno,
- rilevare il bisogno e rafforzare le pratiche di ascolto, di possibile tutela e prevenzione sul territorio.


L'attività è stata coordinata da docenti esperti sulle tematiche specifiche che hanno presentato analisi di caso e informazioni con modalità interattiva:
Dott.ssa Clara Bassanini, Sociologa, Gruppo di progetto Auser Regionale
Dott.ssa Maria Grazia Gualtieri, Casa Donne Maltrattate di Milano
Dott.ssa Pina Madami, Sociologa, Presidente Pari e Dispari, Gruppo di progetto Stop Vi.e.w


Il corso ha visto la partecipazione attenta e continuativa di più di 20 volontari (di AUSER, AdS e Rete Disabilità, ANTEAS e ADA) ed operatori sociali di Comuni e Piani di zona.

In allegato trovi il documento "Il colpevole silenzio" di Clara Bassanini e Pina Madami.

Puoi andare sul sito www.auser.lombardia.it per il documento di Elisabetta Donati e Pina Madami e la relazione di Rino Campioni

STOP VI.E.W. - il PROGETTO
Il Progetto STOP VI.E. W. ha una durata di 24 mesi, dal febbraio 2011 al febbraio 2013.


OBIETTIVI:
- Approfondire la conoscenza del fenomeno della violenza contro le donne anziane attraverso lo scambio di analisi, esperienze e buone pratiche a livello nazionale e transnazionale.
- Dare visibilità sociale a questo problema attraverso un'azione intensa di sensibilizzazione, informazione e comunicazione.
- Preparare le organizzazioni, i servizi e le Associazioni a sviluppare nuovi approcci e strumenti per riconoscere ed intercettare i bisogni ed assicurare servizi di tutela e protezione sul territorio.
- Attivare reti sociali di supporto e sperimentare azioni di accompagnamento e mutuo aiuto che innalzino il livello di sicurezza e solidarietà nei luoghi di vita e di relazione, con il coinvolgimento in prima persona delle anziane e delle Associazioni.
- Promuovere, anche attraverso la diffusione dei risultati e dei prodotti del progetto, un confronto sociale più ampio, la trasferibilità delle esperienze positive, la rete delle collaborazioni nazionali e comunitarie.


AZIONI:
- Analisi del problema e confronto delle esperienze nei diversi paesi.
- Campagna di informazione e comunicazione.
- Incontri di sensibilizzazione sul territorio e workshop di formazione per operatori e volontari.
- Azioni sperimentali sul campo (counselling e formazione di gruppi di mutuo aiuto) con il coinvolgimento di gruppi di donne anziane.
- Costruzione di reti tra Organizzazioni a livello locale, nazionale e tran.


AUSER Regionale Lombardia è capofila del progetto.


La Regione Lombardia sostiene il progetto.


I Partner del Progetto sono le Associazioni:
CNIDFF - Francia
ANJAF - Portogallo
UNAF - Spagna
BGRF - Bulgaria
ZDUS - Slovenia


Il Progetto è sostenuto da Università:
Università Bicocca di Milano
Università di Torino


e da Associazioni:
CSV Regionale - IT -
ALMA Centri Antiviolenza - F -


Struttura tecnica COOP EUROPOLIS - PARI E DISPARI srl.
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Incontro di chiusura del Progetto
Martedì 29 gennaio si è tenuto presso il Circolo della Stampa a Milano l'incontro in cui ogni partner ha presentato le attività svolte nel proprio territorio nell'ambito del Progetto. Erano presenti i responsabili del progetto per Portogallo, Francia, Spagna, Slovenia, Bulgaria. Per l'Italia erano presenti la Presidenza AUSER Lombardia e funzionari della Regione Lombardia.  
Erano presenti Clara Bassanini e ricercatori universitari che hanno diretto e seguito il progetto.
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Una foto della prestigiosa sede in cui si è svolto l'incontro