Milano

COS’È L’UNIVERSITÀ DELLA TERZA ETÀ

L’Università della Terza Età è un progetto ideato per coniugare interesse alla cultura e bisogno di socializzazione degli over 60 che Auser Milano ha promosso a partire dal 2002 e portato avanti in città ed in alcuni comuni della provincia stipulando convenzioni con le amministrazioni comunali nell’hinterland e partecipando ai bandi dei Municipì della città di Milano. 
Propone percorsi esperienziali dove la cultura diventa veicolo di coesione sociale, volto a raggiungere anche fasce di utenza debole proponendosi come polo attrattivo e di relazione per tutti i cittadini. 
È decentrata sul territorio; organizzata in semestri che tracciano un percorso di Corsi frequentati da tutti gli iscritti; diversificata nelle proposte in ciascuna sede a partire dagli interessi dei partecipanti e declinata per obiettivi.
Si realizza in collaborazione con le amministrazioni locali nella provincia di Milano e con i Municipì a Milano.

In ciascuna sede bisogna iscriversi per frequentare i corsi e i laboratori.
Nella zona di Milano la frequenza è gratuita, nei Comuni dell’hinterland è previsto un piccolo contributo da versare all’amministrazione locale.

PERCHÉ L’UNIVERSITÀ DELLA TERZA ETÀ
Si vuole promuovere il benessere psico-sociale dei cittadini, lo sviluppo di nuove relazioni per combattere la solitudine e creare nuove opportunità alla portata di tutti per accrescere le conoscenze della collettività.
È una proposta originale, rivolta agli over 60, che rientra nei modelli di educazione permanente, così come viene definita anche dall’Unione Europea, sperimentati in questi ultimi vent’anni con più proposte di diversi enti e associazioni.
Le università della terza età dell’Auser sono territoriali; in due zone di Milano e in due comuni della provincia hanno la sede all’interno di RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali), sostenendo la necessità di concepire questi luoghi come parti integranti del tessuto socio-geografico del territorio.
L’organizzazione dislocata nei territori e gestita in ciascuna sede da gruppi locali di volontari fa sì che le Università possano implicitamente rappresentare un osservatorio sulle diverse situazioni dei cittadini e forniscano indicazioni preziose sui bisogni sociali, culturali e di relazione dei diversi territori.

COSA FA
Il modello è composto da questi elementi strutturali:
  1. Il Catalogo dei Corsi e dei Laboratori, suddiviso in 4 sezioni: Corsi, organizzati per aree tematiche (Arte, Benessere psicofisico, Letteratura, Scienze e ambiente, Società nel mondo, Scienze sociali, Storia e visioni del mondo) e presentati con schede sintetiche; Laboratori di attività culturali, occupazionali, volte al benessere; Itinerari culturali; Presentazioni brevi di docenti/esperti e partner.
  2. Le Amministrazioni Locali e i Municipì per Milano, come soggetti sostenitori dell’Università stessa e cofinanziatori delle attività stesse.
  3. Il Coordinatore organizzativo/didattico e il Comitato Scientifico, che gestiscono l’orientamento delle diverse UTE, le relazioni con i soggetti coinvolti, la stesura del piano di lavoro e l’organizzazione di ciascun Anno Accademico.
  4. I partner, operatori culturali, professionisti o volontari che si rendono disponibili a svolgere la propria attività con proposte annualmente rinnovate.
  5. I docenti/esperti, nella maggior parte dei casi, sono liberi professionisti oltre che docenti, tutti con esperienza di educazione degli adulti, motivati a mediare il Corso progettato sulla base delle caratteristiche dell’utenza e a produrre materiali e dispense.

    Gli elementi strutturali descritti creano una struttura a più livelli, che opera per obiettivi e realizza una vera e propria rete, infatti:
    - gli anziani, a livello locale, esprimono bisogni e interessi culturali e relazionali;
    - Auser Milano coniuga i suoi valori-obiettivo dando vita a Università della Terza Età sul territorio;
    - i docenti/esperti progettano e realizzano i corsi sulle diverse tematiche e le attività di laboratorio;
    - i partner si rendono disponibili a realizzare proposte di visite guidate e laboratori interattivi adeguate alle disponibilità economiche, dimostrando considerazione e facendosi promotori di solidarietà sociale;
    - i volontari Auser promuovono le Università, garantiscono l’organizzazione di tutte le attività che vengono realizzate e monitorizzano, attraverso il rilevamento delle presenze, l’utenza.



Credits